PERCHÉ Y?

Sembra l'inizio di una trama degna delle più classiche pubblicità TV: "per quale motivo dovrei faticare, e prepararmi io il mio yogurt, quando me lo posso comprare al supermercato?"

E' la prima, sacrosanta, domanda che ci fanno tutti (amici, parenti, conoscenti, sconosciuti…) quando parliamo del nostro progetto "Y" – yogurt fatto in casa.

Allora, come dalle migliori tradizioni venditrici, tocca a noi fare la presentazione, esporre il nostro 'Y-decalogo' (composto, in verità, per il momento da soli 9 elementi) :

"Cara/o ..., devi provare "Y" perché quello che otterrai è uno yogurt:

1. FRESCO: per forza; lo fai oggi e lo gusti domani. Rispetto allo yogurt industriale che, in media, compri a 10 giorni dalla produzione, "Y" mantiene nel gusto e numero di fermenti vivi tutte le virtù di un prodotto appena fatto.

2. NATURALE: i fermenti lattici vivi "Y" sono frutto di una scelta dei migliori ceppi e di miscele di origine italiana.

3. SALUTARE: in ogni 100 ml di yogurt "Y" ci sono oltre 50 miliardi di fermenti lattici vivi (molti di più rispetto agli yogurt industriali). Contati, "uno ad uno" da Micro S.R.L. , rinomato laboratorio specializzato.

4. VERSATILE: i nostri fermenti funzionano benissimo con tutti i tipi di latte vaccino, ma anche con il latte di soia, di capra, delattosato...

5. BUONO: "Y" è ottimo sia come "drink" per accompagnare i tuoi pasti, sia per la prima colazione o come dessert, con eventuale aggiunta di corn flakes, muesli, marmellate, sciroppi, miele, frutta fresca…

6. SEMPLICE DA PREPARARE:  i passi sono molto semplici e persino rilassanti! La preparazione "attiva" dello yogurt richiede al massimo qualche minuto, molti meno di una visita al supermercato.

7. ECONOMICO: facendo i conti, vi accorgerete che il costo di un litro di yogurt fatto in casa con Y è molto  inferiore ai prodotti industriali di prima fascia (gli unici con i quali, anche se a malincuore, accettiamo i paragoni).

8. ECOLOGICO: scompaiono quei chilometri (spesso varie centinaia) che lo yogurt industriale fa per arrivare sulla tua tavola, e quei chili di plastica e altro imballaggio – il tutto grazie alla piccola bustina ("stick") dei fermenti "Y".

9. TUO: con "Y" ti crei uno yogurt su misura. Ti scegli la yogurtiera (vasetti oppure a caraffa), il latte (di vacca, soia, o capra; con o senza lattosio; intero, parzialmente scremato, bio…), la forma di yogurt (cremoso o compatto), il gusto (più o meno acido, con zucchero, dolcificanti; con frutta fresca, marmellata, miele, sciroppi, muesli).

A questo punto, il gioco è fatto (se non altro perché, nel frattempo, il supermercato ha chiuso!), e il nostro interlocutore si decide a preparare e a gustare il nostro - pardon, il suo yogurt.

Rimane a noi, come l'uscita di scena di un vecchio attore navigato, e sempre seguendo la trama della pubblicità di cui sopra, un ultimo "tocco": invitiamo, dopo un paio di settimane, il nostro nuovo amico a provare per un giorno il suo yogurt industriale preferito.

Se, come siamo sicuri, reagirà nel modo giusto, potremo finalmente dire: benvenuto nel miracoloso mondo "Y".